Novembre 20, 2009

“L’Incidente” dei Porcospini

Porcupine Tree Padova

Il saluto di Wilson e soci a fine concerto

Dopo una lunga assenza da questo blog, che ho trascurato colpevolmente, rieccomi qui! L’occasione è la mia trasferta in terra padovana per la 4a tappa italiana di uno dei miei gruppi preferiti: i Porcupine Tree.
Sabato 8 novembre, io e il buon vecchio Simone siamo partiti in direzione Padova, verso il “Grande Teatro”. Ma che posto è questo? Da dove spunta fuori? Un luogo che non conoscevamo; un nome che solo di recente era apparso in mezzo alle abituali sedi dei concerti in Italia. In effetti si tratta di un teatro tenda di nuova costruzione, creato per ospitare concerti, cabaret e altro. Addirittura il live della band inglese è stato il primo evento ad essere presentato in questa struttura. Non è un posto molto carino, ma mi è sembrato abbastanza funzionale.
Dicevamo… serata di debutto per la struttura, forse anche per questo motivo l’acustica non era proprio al top, soprattutto durante l’esibizione dei Demians, band francese che ha aperto la serata. I suoni erano molto impastati, fatto che mi ha impedito di farmi un’idea sulla musica del trio d’oltralpe, su quali quindi non mi pronuncio.
I suoni erano decisamente migliori durante la performance dei “porcospini”. Fortunatamente il gruppo dimostra la sua bravura anche nel gestire in modo autonomo i suoni in un luogo acusticamente non adeguato.
Ma parliamo del concerto: inizio alla grande con l’esecuzione integrale della nuova suite “The Incident” (50 minuti!); io ho apprezzato fin da subito il nuovo CD e dal vivo rende molto bene, grazie anche alle immagini proiettate in fondo al palco in sintonia con la musica. Si tratta di animazioni realizzate dal regista Lasse Hoile da parecchio tempo partner artistico di Steven Wilson.
Alla fine della prima parte la band si prende una pausa di 10 minuti, scandita da un conto alla rovescia proiettato sullo schermo. Puntuali, allo scadere, i nostri ritornano sul palco per dare inizio alla seconda parte.
Il secondo set non mi è piaciuto del tutto, anche perché composto da brani che non annovero tra i miei preferiti; il mio è naturalmente un giudizio puramente soggettivo, infatti l’esecuzione è stata pressoché perfetta. Non mi è piaciuta in particolar modo l’esecuzione parziale di Russia On Ice, questa sì tra le mie favorite, interrotta a metà e male attaccata (non era certamente un medley) alla parte centrale di Anesthetize. Sul finale un altro brano tratto dal secondo CD di “The Incident”, Bonnie the Cat. Poi l’uscita di rito prima di rientrare per i bis. Ma ecco qui di seguito la lista dei brani.

set 1:
The Incident

set 2:
Start Of Something Beautiful
Russia On Ice + Pills I’m Taking (ossia la parte centrale di Anesthetize)
Stars Die
Strip The Soul + .3
Normal
Way Out Of Here
Bonnie the cat

bis:
The Sound Of Muzak
Trains

Ma parliamo un po’ dei musicisti. Steven Wilson in grande forma, la solita faccia “da sberle”, ma anche qualche sorriso. Gavin Harrison impressionante, non più “solo tecnica” come in passato, ma pienamente inserito nel tessuto musicale della band. Colin Edwin sempre puntuale ma con una espressione facciale rimasta immutata per tutta la serata. Richard Barbieri apparentemente sullo sfondo (ci abbiamo anche scherzato su) ma in realtà tessitore di tappeti sonori, in evidenza soprattutto durante “The Incident”. Infine il quinto uomo, John Wesley, presente solo dal vivo ma sempre più membro effettivo, mostrando un affiatamento perfetto con gli altri, la sua chitarra spesso era all’altezza di quella di Wilson. Wilson che a fine concerto, abbandonando il palco, saluta tutti “brandendo” (o forse dovrei dire “brindando”?) un bicchiere di vino rosso.

L'omone delle pulizie

L'omone delle pulizie

Per concludere una curiosità: durante il cambio gruppo abbiamo osservato divertiti un “omone delle pulizie” aggirarsi impacciato sul palco; armato di aspirapolvere si preoccupava di rimuovere dal palco ogni genere di scheggia che potesse arrecare danno a Steven Wilson, che come di consuetudine suona a piedi nudi.
Se volete approfondire qui sotto trovate una “camionata” di link. Vi saluto.

————–
Grande Teatro di Padova
Demians
Foto | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 |
Una intervista a Wilson prima del concerto
Lasse Holie
Il blog ufficiale del Tour
E naturalmente il sito ufficiale dei Porcupine Tree

Maggio 24, 2009

Ossi Duri… per palati fini.

Eccomi a raccontarvi dell’ultimo concerto a cui ho avuto occasione di assistere.
Sabato 16 Maggio al Club Il Giardino di Lugagnano (VR) c’erano di scena gli Ossi Duri, un gruppo di giovani ragazzi della provincia di Torino che suonano un rock non tradizionale, infarcito di altri generi, dove è importante la precisione tecnica sia nella composizione che nell’esecuzione; i testi sono molto ironici, spesso dissacranti.
Il repertorio è di quelli non sempre facili da ascoltare, inoltre per poterlo eseguire i musicisti devono avere le cosiddette “contropalle”. Bè gli Ossi Duri ce le hanno eccome!!! Se consideriamo poi che l’eta media è intorno ai 25 anni… tanto di cappello!
Ma l’attrazione della serata era per forza di cose un artista italiano che sta accompagnando gli Ossi Duri e di fatto, con la sua presenza, li sta promuovendo: sto parlando di Elio, senza Storie Tese!
Per l’occasione gli Ossi Duri hanno suonato brani propri alternati con brani degli Elio e Le Storie Tese e con brani di Frank Zappa, dove a far la parte di Zappa era naturalmente Elio.
La serata è stata divertente sia nel senso che si è potuta ascoltare dell’ottima musica sia perché bastava che Elio dicesse qualcosa… qualsiasi cosa… che il pubblico in sala si mettesse a ridere.
Tornando agli Ossi Duri devo dire che il gruppo è stata una piacevolissima scoperta; per citare una frase che ho sentito a fine concerto rivolta ad uno di loro “da stasera gli Ossi Duri non sono più una band anonima ma una realtà ben precisa” e per citare Elio “ci sono ancora band che sono capaci di suonare bene, sosteniamoli questi ragazzi!”

Elio e Ossi Duri

Elio e Ossi Duri

Questa la formazione degli Ossi Duri:
ALEX ARMUSCHIO – keyboards, b. vocal
MARTIN BELLAVIA – Guitar, vocal
RUBEN BELLAVIA – Drum, b.vocal
ANDREA PINTA VIGLIOCCO – tastiere, percussioni , b. vocal
SIMONE BELLAVIA – Basso

Vi saluto con alcuni link per approfondire:
il sito ufficiale
e il loro myspace

Febbraio 6, 2009

Castellinaria Is The Road

Goobye...

Goodbye...

Sono passate poco più di 24 ore dalla foto qui sopra dove Steve Hogarth avvolto dal canto a squarciagola della folla che gridava “Happiness Is The Road” saluta il pubblico del Live Club. Gli altri quattro Marillion hanno appena abbandonato il palco, pronti a ripartire nel cuore della notte in direzione Strasburgo.

Il concerto italiano dei Marillion è stato veramente strepitoso, dopo alcuni anni passati senza vederli, i cinque musicisti della band inglese non hanno deluso le mie aspettative. E mi sembra che anche i miei compagni d’avventura Luca, Simone e Stefano abbiano apprezzato la serata.

Mi è difficile raccontarvi il concerto, vi dico solo che a fianco dei brani tratti dall’ultimo bellissimo CD “Happiness Is The Road” sono stati naturalmente eseguiti brani dagli album precedenti e, in mezzo agli altri, abbiamo potuto gustare perfino un paio di estratti dall’intramontabile “Brave” per la gioia di Simone.

Per chi volesse ascoltare il concerto è probabile che, fra qualche giorno, sia disponibile il download della serata sul sito dei Marillion alla pagina “The ‘Happiness On The Road’ Live Series”.

Nel frattempo… azz che tardi!! Buona Notte.

"The Invisible Man"

"The Invisible Man"

Gennaio 29, 2009

Tributo a John Williams

Poche parole per presentarvi un video spettacolare, soprattutto per me, visto che apprezzo i “cantanti”. Un grazie a Edo che me lo ha fatto scoprire pubblicandolo su Facebook.
Guardate questo Corey Vidal che cosa combina con la voce (e il computer) mescolando assieme spezzoni di colonne sonore famose, tutte composte dal maestro John Williams, spesso collaboratore di Steven Spielberg.
Non vi dico quali sono, io le ho riconosciute tutte a parte una… chi di voi sa fare di meglio?

Gennaio 20, 2009

UKZ, ovvero: che fine ha fatto Trey Gunn?

Trey Gunn

Trey Gunn

Chi fra di voi ha apprezzato l’apporto di Trey Gunn al suono dei King Crimson si sarà sicuramente chiesto come cambierà il gruppo di sua maestà Fripp senza il bravissimo suonatore di stick. Ma qualcuno si è chiesto dove è finito Trey? Che cosa sta facendo? Eccovi la risposta: UKZ!

Che vuol dire UKZ? Non ne ho la più pallida idea ma so che è il nome di una nuova formazione che comprende:
- il tastierista/violinista Eddie Jobson membro fondatore degli storici UK
- il chitarrista austriaco Alex Machacek;
- il vocalist Aaron Lippert fondatore degli Expanding Man (che non conosco);
- il batterista tedesco Marco Minnemann;
- e appunto l’ex-King Crimson Trey Gunn.

Se volete farvi un’idea di che cosa suonano eccovi il video ufficiale “Radiation” tratto dall’EP di debutto omonimo in uscita in questi giorni.


E qui il sito ufficiale.

Gennaio 1, 2009

buon anno neve… ehm.. nuovo!

ore 2.00, la lunga strada verso casa

ore 2.00, la lunga strada verso casa

Dicembre 22, 2008

lo spirito dei porcospini e lo spirito del natale.

Insurgentes

Insurgentes

È un bel po’ di giorni che mi sto ascoltando l’ultima fatica di Steven Wilson, ufficialmente il suo primo vero e proprio album da solista, “Insurgentes”…
che dire…
eccoli dove erano finiti!!!
Finalmente ho ritrovato dei vecchi amici che credevo perduti da tempo i Porcupine Tree!
Ebbene sì il vero spirito dei porcospini che piacciono a me l’ho ritrovato tra i solchi di questo CD……….
- parentesi -
è corretto dire “solchi” quando si parla di CD?
… e considerando il fatto che in realtà “Insurgentes” non è ancora uscito in CD, e che sto ascoltando il download concesso da Wilson a chi preordina il disco on-line, e che…. insomma di “solchi” nemmeno l’ombra!
- chiusa parentesi -
Ebbene sì il vero spirito dei porcospini che piacciono a me l’ho ritrovato tra i BIT di questo DOWNLOAD. Forse il lato più psichedelico e intimista. E ci ho trovato anche molto altro.
E non è un giudizio “buonista” guidato dallo spirito natalizio. A me questo lavoro mi piace, anzi “a me, me piasge”. Insurgentes, dal mio punto di vista, agli ultimi lavori ufficiali dei porcospini ci fa un baffo, anzi due!!
E Buon Natale a tutti.

Tracklist:
1. Harmony Korine – 5:08
2. Abandoner – 4:48
3. Salvaging – 8:17
4. Veneno Para Las Hadas – 5:57
5. No Twilight Within the Courts of the Sun – 8:37
6. Significant Other – 4:31
7. Only Child – 4:24
8. Twilight Coda – 3:25
9. Get All You Deserve – 6:17
10. Insurgentes – 3:55

Bonus disc (Special Edition)
1. Port Rubicon – 4:24
2. Puncture Wound – 4:18
3. Collecting Space – 5:10
4. Insurgentes (Mexico) – 4:45
5. Untitled – 4:47

infolinks: SWHQ | Insurgentes | wikipedia (date un occhiata ai musicisti che partecipano all’album) |

Steven Wilson

Steven Wilson

Dicembre 21, 2008

anno nuovo… blog nuovo!

Ma.Va?... the original

Ma.Va?... the original

Sì… sono al corrente che l’anno non è ancora finito ma avevo voglia di aprire questo nuovo blog che riprende il nome del blog omonimo che avevo inaugurato su blogspot nel 2007 ma che non avevo più sviluppato.
Ma come, direte voi un doppione?
Certo che no!
Visto il progressivo diminuire del tempo libero, ho realizzato che è giunto il momento di eliminare un po’ di progetti che “ho in ballo” e concentrare le forze solo qui. Infatti questo blog vuole essere la fusione del suo omonimo, che ho citato qui sopra, con “PROG/niuvs” e con la mia pagina personale di myspace “maxv” (tutti e 3 non sono più attivi da qualche giorno).
I post dei vecchi blog li ho importati in questo e li trovate qui di seguito.

A tra poco…

Dicembre 11, 2008

Hello world!

Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!

Giugno 27, 2008

VrProgFest 2008 – Il Castello di Atlante

Il Castello di Atlante

Il Castello di Atlante

Nella seconda serata del Verona Prog Fest 2008 due gruppi italiani. Il primo ad esibirsi è stato Il Castello di Atlante, formazione di Vercelli formatasi nel 1974 ma approdata al primo disco solo nel 1992. La formazione, da poco tornata ad essere quella storica, comprende: Aldo Bergamini – chitarra, voce; Massimo Di Lauro – violino; Dino Fiore – basso; Paolo Ferrarotti – batteria, voce; Roberto Giordano – tastiere, voce. L’esibizione dei vercellesi è stata veramente bella, molto coinvolgente. Il fatto di suonare assieme da tanti anni risulta molto evidente assistendo al concerto; il gruppo è affiatato e soprattutto si diverte. E questo non può che contagiare il pubblico, grazie anche all’energia del batterista Paolo Ferrarotti che spesso “esce dal suo angolo”, per cantare e presentare i pezzi. Ho avuto occasione di parlare con alcuni del gruppo a fine serata e ho trovato grande disponibilità e simpatia nel rapportarsi, non con “i fans” ma con persone incontrate ad un concerto. E deve essere così sempre per loro; lo dimostra il fatto che hanno ospitato sul palco, in due diversi brani, due loro “amici” conosciuti durante i loro concerti in giro per il modo: il chitarrista dei francesi Eclat, Alain Chiarazzo, e il batterista dei messicani Cast, José Antonio Bringas. Entrambi ospiti a Lugagnano nelle serate sucessive del festival.
Anche il concerto de Il Castello di Atlante è stato filmato dalle telecamere di UNO.TV.

Vi saluto.

Il Castello di Atlante info: sito | myspace |
Il concerto su UNO.TV